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Clinic Lus Fly, 34394, Istanbul, Turchia, (+905524377846)

Rinoplastica

L’intervento di rinoplastica viene effettuato per rimodellare la struttura ossea e cartilaginea del naso e conferirgli proporzioni più armoniche, ma le finalità estetiche non possono mai essere disgiunte da quelle funzionali. In ogni caso, oggi questo intervento è molto meno invasivo rispetto a un tempo e anche il recupero post-chirurgico è più rapido, grazie ai nuovi trattamenti a base di acido ialuronico.

Quando si parla di rinoplastica, la diffusa convinzione è che si tratti di un intervento rivolto nella maggior parte dei casi soltanto al miglioramento di un aspetto del naso, ma il principale obiettivo dell’intervento, per la Clinic LUS Fly, dev’essere sempre quello di rispettare e, possibilmente, migliorare la funzionalità respiratoria, in perfetto accordo con un perfezionamento estetico: un naso armonico e naturale, con proporzioni e angoli corretti, sarà anche in grado funzionare in modo ottimale.

L’intervento di rinoplastica è programmata in base al problema da risolvere:

- Settoplastica: intervento che corregge problemi di tipo funzionale che ostacolano l’attività respiratoria, in cui il chirurgo interviene solo a livello del setto;

- Rinosettoplastica: intervento che corregge il volume e la forma del naso, ma anche un problema di tipo funzionale, pertanto il chirurgo opererà sia sulla piramide nasale che sul setto, o in zone limitate come la punta del naso o le narici, la piramide, la columella;

- Rinoplastica in aumento: è meno richiesta ed è applicata a pazienti che hanno necessità di aumentare il volume del naso in seguito a un trauma nasale con conseguente riassorbimento delle cartilagini.

Preparazione all’intervento di rinoplastica

Durante la visita preliminare, il paziente avrà modo di esprimere le sue esigenze estetiche ed il nostro chirurgo avrà il compito di valutare le strutture ossee, il setto, le mucose, la funzionalità respiratoria, cute ed annessi, profilo e rapporti delle strutture del viso. Solo in questo modo potrà fornire informazioni esaurienti e precise sulla riuscita dell’intervento e dei risultati che potranno essere ottenuti.

Verranno anche utilizzati programmi computerizzati, al fine di fornire al paziente un’idea molto vicina alla realtà del risultato definitivo del suo intervento.

Importante è anche la valutazione dello spessore della pelle che potrebbe limitare interventi a livello della punta: una cute spessa non permette di ottenere una punta del naso molto sottile. Saranno spiegate le modalità di intervento, il decorso post operatorio, gli esami ed indagini da effettuare prima di procedere ad effettuare l’intervento.

Il chirurgo indagherà anche su eventuali patologie di cui il paziente è affetto, e circa la familiarità per patologie ereditarie.

Gli esami necessari prima dell’intervento al naso

Prima dell’intervento è indispensabile l’esecuzione di una tomografia computerizzata (TAC) dei seni paranasali, attraverso cui valutare correttamente tutte le strutture anatomiche che condizionano una buona respirazione. Saranno inoltre necessari esami ematochimici e strumentali come un elettro cardiogramma, rx torace, astenersi dal consumo di farmaci anti-infiammatori che riducono il tempo di cicatrizzazione ed aumentano il rischio di sanguinamento.

Necessario, inoltre, sarà sospendere o almeno ridurre il fumo, che riduce la vascolarizzazione dei tessuti e ostacola la guarigione. Sono considerati controindicazioni all’intervento: raffreddori o influenze contratte nei giorni precedenti all’intervento, mestruazioni.

Chirurgia plastica del naso: i giorni dell’intervento

L’intervento per rifarsi il naso è eseguito in anestesia generale e solamente le correzioni di piccolissima entità verranno effettuate in anestesia locale e può essere svolto in due modalità:
- Rinoplastica chiusa: prevede, con accesso dalle narici, l’effettuazione di piccole incisioni all’interno del naso con le quali il chirurgo ha la possibilità di intervenire su ossa e cartilagine modificando la struttura dello scheletro.

- Rinoplastica aperta: più invasiva della tecnica “chiusa” e riservata a correzioni più complesse, la rinoplastica aperta viene eseguita incidendo dall’esterno il segmento di cartilagine che separa le narici (columella). In questo modo è possibile per il chirurgo controllare più direttamente l’esito dell’intervento.

L’operazione ha una durata media di un’ora, ma può andare da un minimo di mezz’ora a un massimo di 2/3 ore, e in molti casi è richiesta una notte di ricovero.

Le fasi dopo la rinoplastica

Al termine dell’intervento, sono applicati punti di sutura interni, e dei supporti semi rigidi sul dorso del naso che permetteranno ai tessuti di rimodellarsi, ed un cerotto a livello della punta. Essi saranno rimossi dopo circa una settimana, mentre i tamponi alle narici dopo 24 ore.

L’edema, cioè il gonfiore e le ecchimosi causati dall’intervento, può localizzarsi sia a livello del naso che della zona peri oculare e delle guance, e possono durare in media una decina di giorni. In questo periodo può essere ripresa l’attività lavorativa, evitando sforzi, movimenti bruschi ed eccessivi sbalzi termici, oltre che il peso degli occhiali. Consigliato l’uso delle lenti a contatto. La ripresa di un’attività fisica intensa di solito può avvenire invece entro le 2/3 settimane.

La guarigione ossea e cartilaginea richiede solitamente 7/8 giorni durante i quali il naso è protetto da un tutore rigido; trascorso questo periodo è necessaria un’altra decina di giorni per il recupero della normale funzionalità della mucosa nasale.

È noto come l’acido ialuronico sia una sostanza normalmente presente nei nostri tessuti, indispensabile per la loro elasticità; la preziosa caratteristica della somministrazione tramite nebulizzazioni è però quella di renderne immediata la disponibilità a livello della mucosa nasale. Per ritrovare il pieno benessere respiratorio sono di solito sufficienti 15/20 giorni di nebulizzazioni quotidiane, a partire dal terzo giorno successivo all’intervento.